Questo evento è organizzato da:
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Con il patrocinio e il contributo di:
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DATA

22-23-24 marzo 2017

luogo

Milano, Università IULM, via Carlo Bo 1 (MM2 fermata Romolo-IULM)

LINGUA E TRADUZIONE

La lingua ufficiale del congresso è l'italiano. Le presentazioni e i poster saranno presentati in italiano.
È prevista traduzione simultanea per gli interventi in plenaria in lingua inglese.

INCLUSI NELLA QUOTA D’ISCRIZIONE

- 2 workshop precongressuali da mezza giornata l’uno
- 5 plenarie
- 12 workshop simposi e panel discussions
- 2 light lunch

CREDITI ECM

È stato richiesto l'accreditamento ECM per le 3 giornate di congresso per cui sono previsti 24 crediti formativi.
Per gli ECM è prevista una quota aggiuntiva di 30€ all'iscrizione del congresso che può essere selezionata dagli interessati al momento dell'iscrizione.

COSTI

Quota standard
€ 270,00
Quota standard inclusa iscrizione ACT-Italia
€ 270,00
Quota ridotta (soci AIAMC e SITCC)
€ 240,00
Quota ridotta (soci ACT-Italia e IESCUM Alumni)
€ 210,00
Quota studenti (universitari, scuola di specializzazione o dottorato)
€ 180,00

RIDUZIONI

I termini per la early registration sono scaduti

Quota standard
€ 220,00
Quota standard inclusa iscrizione ACT-Italia
€ 220,00
Quota ridotta (soci AIAMC e SITCC)
€ 190,00
Quota ridotta (soci ACT-Italia e IESCUM Alumni)
€ 160,00
Quota studenti (universitari, scuola di specializzazione o dottorato)
€ 130,00

informazioni

Per informazioni potete contattare congresso3g@act-italia.org

Mindfulness, Acceptance, Compassion: nuove dimensioni di relazione

I° congresso italiano di confronto tra psicoterapie cognitivo-comportamentali di terza generazione

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  • MATERIALI DEL CONGRESSO
    In questa cartella è possibile scaricare le slide dei relatori che hanno accettato di condividerle.
    L’accesso è riservato ai partecipanti al congresso, tramite password che è stata fornita via email.
    È possibile richiedere nuovamente la password contattando segreteria@act-italia.org
  • ISCRIZIONE
    Le iscrizioni sono attualmente chiuse.
  • WORKSHOP PRECONGRESSUALI 22 MARZO - MATTINA
    Nella giornata di mercoledì 22 marzo 2017 si terranno 10 workshop congressuali. Ciascun workshop avrà una durata di mezza giornata. I workshop saranno distribuiti fra mattina e pomeriggio.
    Ogni partecipante al congresso ha diritto a partecipare a 2 workshop a sua scelta, uno alla mattina e uno al pomeriggio. Il costo dei workshop è già incluso nella quota d’iscrizione al congresso.
    Per esigenze organizzative assicuriamo la certezza di partecipazione ai workshop pre-conferenza ai primi 50 iscritti a ciascun workshop del mattino e ai primi 25 iscritti a ciascun workshop del pomeriggio.

    22 marzo, workshop del mattino (9:30 - 13:00)

    A) Workshop introduttivo all’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) - La trappola del linguaggio
    Giovambattista Presti
    , Università Kore - Enna, IESCUM, ACT Italia, Peer Reviewed ACT Trainer
    Il workshop ha come obiettivo di familiarizzare i partecipanti con i principi di base, la filosofia e le fondamenta teoriche dell’Acceptance and Commitment Therapy, della Relational Frame Theory (RFT) e della Scienza Contestualista del Comportamento. Con esercizi esperienziali e un elevato livello di interattività saranno introdotti il modello di psicopatologia e di trattamento dell’ACT attraverso una presentazione dei sei processi dell’hexaflex (accettazione dell'esperienza, defusione, contatto con il momento presente, senso di continuità del sé, contatto con i propri valori e azione impegnata) e delle tecniche sviluppate per produrre il cambiamento terapeutico. Verrà focalizzato il ruolo che il linguaggio e la cognizione rivestono nella genesi della sofferenza umano, soffermandosi sui punti di contatto e di divergenza, sulla linea di continuità e di discontinuità con le terapie cognitivo comportamentali di seconda generazione.

    B) Workshop ACT avanzato: dare valore alle persone attraverso i processi del sé
    Giovanni Miselli,
    Istituto Ospedaliero Fondazione Sospiro ONLUS (CR), IESCUM, ACT-Italia, Peer Reviewed ACT Trainer
    Shinji Tani,
    Ritsumeikan Univeristy Kyoto, Japan
    Questo workshop di livello avanzato è stato progettato per i clinici che conoscono e praticano l'ACT. L'utilizzo dei processi centrali dell'Hexaflex permette alle persone in terapia e ai clinici stessi di contattare l'esperienza di essere agenti attivi della propria qualità di vita. Il workshop si propone di esplorare a livello esperienziale i processi del Sè nel momento presente per potenziare la propria presenza nella relazione terapeutica attraverso la flessibilità nel perspective taking. Nel workshop saranno presentate e utilizzate metafore, esercizi e training RFT utili nel colloquio.
    Questo workshop si propone di fornire risposte semplici e concrete alla domanda “chi è qui in terapia?”
    Obiettivi di apprendimento:
    · concettualizzare il caso e l'inflessibilità psicologica rispetto alla percezione del sé,
    · utilizzare tecniche ACT (metafore, paradossi, esercizi esperienziali) nel colloquio clinico per favorire i processi fondamentali della flessibilità psicologica,
    · apprendere le competenze pratiche tipiche dell'ACT per potenziare la connessione e il coinvolgimento nella relazione terapeutica,
    · potenziare della seduta di terapia attraverso i processi del sé e del momento presente.
    Durante il workshop sarà approfondito l’utilizzo dei processi ACT e in particolare del processo di perspective taking anche con i pazienti in età evolutiva. Nel lavoro clinico con i bambini, è molto importante essere sensibili alle risposte che il bambino mostra, come azioni, espressioni facciali, tensioni muscolari. È anche importante che il terapeuta sia sensibile alle proprie risposte interne (pensieri, emozioni e sensazioni). Aumentare la sensibilità alle risposte del bambino e ai propri eventi interni consente di trovare modi efficaci che permettono al bambino di impegnarsi in comportamenti appropriati. Le reti simboliche possono migliorare la sensibilità alle risposte del bambino e a propri eventi privati, o anche incrementare l'insensibilità (come il Sè come contenuto). Mantenere una distanza dalle reti simboliche è necessario per essere consapevoli delle fonti di influenza che influenzano i nostri comportamenti. Esercizi di mindfulness e defusione sono utilizzati per guadagnare una distanza dai nostri pensieri ed emozioni. Attraverso la pratica costante della mindfulness, si notano i propri pensieri ed emozioni come processi in continuo divenire (Sé che osserva). Le abilità di perspective taking, inoltre, ci aiutano ad entrare in contatto con diverse fonti di influenza, e sarebbe di grande utilità trovare sempre nuova idea per aiutare i bambini a svilupparle.
    Il workshop sarà prevalentemente esperienziale (esercizi di mindfulness ed esperienziali a coppie o in piccoli gruppi) e pratico. È utile un precedente apprendimento dei principi dell'ACT (attraverso altri workshop o letture).

    C) La Compassion Focused Therapy: compassione e accettazione per facilitare il cambiamento
    Nicola Petrocchi, Compassionate Mind Italia, APC-SPC
    In questo workshop saranno illustrati in forma esperienziale gli aspetti chiave della Compassion Focused Therapy (CFT), un approccio terapeutico nato nell’ambito nelle terapie cognitivo-comportamentali di terza generazione. La CFT propone una visione del processo di cambiamento che si basa sulla modulazione di un sistema motivazionale e affettivo innato, la compassione, connesso al sistema cooperativo e al caregiving. Numerosi dati di ricerca (in parte illustrati durante il workshop) dimostrano che attivare la motivazione compassionevole (verso se stessi e verso gli altri) garantirebbe un cambiamento nel paziente che spesso non è implementabile solo attraverso un intervento diretto sulle sue “credenze patogene”. Nel workshop, si analizzerà come alcune tecniche della CFT possano favorire il processo di accettazione in psicoterapia. Alcune domande affrontate durante il workshop: Che cos’è la compassione? Com’è concettualizzata all’interno della CFT? Come può aiutare il paziente e terapeuta? Come può essere “allenata”? Quali sono i suoi correlati psicofisiologici?

    D) Contextual Behavioral Approach to Cognitive Change
    Matthieu Villatte
    , PhD
    Jennifer Villatte
    Il workshop si svolgerà in lingua inglese SENZA traduzione.
    One of the cornerstones of third wave therapies is to refrain from attempting to change clients’ thoughts, and instead aim for changing their relationship to their thoughts. Yet according to Relational Frame Theory (RFT), relationships with thoughts are not fundamentally different from thoughts: both are instances of language and cognition. The goal of this workshop is to learn how to use the clinical conversation to shape language and cognition that promotes healthy behavior and well-being, without incurring unintended harmful consequences (e.g. paradoxical effects of thought suppression, fruitless debates about truth or reality, pathologizing certain thoughts and their thinkers). The structure of the training is intended to build clinical competence, not just knowledge. Didactic presentations will be pragmatic and opportunities for practice and feedback will be emphasized. Learning activities will include video demonstration and analysis, behavioral rehearsal of micro-skills, guided self-assessment, and planning for continued improvement. This training is appropriate for healthcare providers at all levels of expertise and working with any population in any treatment setting. Learning activities will include examples from a variety of evidence-based practices, including non-Contextual Behavioral Sciences approaches.
  • WORKSHOP PRECONGRESSUALI 22 MARZO - POMERIGGIO
    Nella giornata di mercoledì 22 marzo 2017 si terranno 10 workshop congressuali. Ciascun workshop avrà una durata di mezza giornata. I workshop saranno distribuiti fra mattina e pomeriggio.
    Ogni partecipante al congresso ha diritto a partecipare a 2 workshop a sua scelta, uno alla mattina e uno al pomeriggio. Il costo dei workshop è già incluso nella quota d’iscrizione al congresso.
    Per esigenze organizzative assicuriamo la certezza di partecipazione ai workshop pre-conferenza ai primi 50 iscritti a ciascun workshop del mattino e ai primi 25 iscritti a ciascun workshop del pomeriggio.

    22 marzo, workshop del pomeriggio (14:00 - 17:00)

    E) DNA - V un modello di intervento ACT rivolto a giovani e adolescenti
    Francesco Dell’Orco, IESCUM, ACT Italia,
    Francesca Scaglia, ACT Italia
    Marta Schweiger, IESCUM, ACT Italia
    ll modello DNA-V rappresenta uno dei più recenti sviluppi all’interno del panorama degli interventi rivolti a giovani e adolescenti che affondano le proprie radici nell'ACT e nella scienza contestualità del comportamento.
    Uno dei punti di forza del DNA-V è quello di non essere una semplice trasposizione uno a uno dei termini dell’esagono nel contesto dell’adolescenza, ma un’idea nuova che nasce da una precisa considerazione dei bisogni evolutivi di questo delicato periodo di vita.
    Il DNA-V racchiude in sé in modo parsimonioso ed efficace una serie di strumenti per il lavoro clinico individuale e di gruppo ma anche per interventi di prevenzione e promozioni della salute.
    All’interno del workshop saranno brevemente descritti i fondamenti teorici del modello e quindi messi in luce attraverso role-play ed esercizi esperienziali i processi costitutivi del DNA-V.

    F) La matrice ACT
    Anna Bianca Prevedini
    , IESCUM, ACT Italia
    La matrice è uno degli strumenti più efficaci e fruibili per presentare l’ACT in una grande varietà di contesti, clinici e non. Questo strumento, facilmente visualizzabile e applicabile, mette insieme i sei processi dell’ACT consentendo di condividerli con il paziente in modo semplice e potente. Attraverso la matrice, la visione contestualista e l’analisi funzionale del comportamento entrano nella pratica terapeutica in modo efficace e fluido, utilizzando un linguaggio preciso e allo stesso tempo di immediata comprensione per i pazienti.
    Allenando la capacità di notare le proprie esperienze attraverso la matrice, la persona, le coppie, i giovani, i genitori e i gruppi hanno la possibilità di fortificare la capacità di compiere scelte significative anche in presenza di ostacoli.
    Durante il workshop i partecipanti conosceranno i sei passi necessari per presentare la matrice a clienti e pazienti, approfondendo in modo esperienziale alcuni di questi. Sarà inoltre continuamente evidenziato come il lavoro con la matrice allena tutti i processi base della flessibilità psicologica e promuove una relazione terapeutica autentica che possa diventare un contesto di apprendimento appetitivo per il paziente.

    G) Functional Analytic Psychoherapy (FAP): il comportamentismo al “servizio” della relazione terapeutica
    Katia Manduchi, FAP Italia, FAP Trainer
    Robert Allegri, FAP Italia
    La FAP fa parte del gruppo di terapie che si definiscono di III generazione. Il modello teorico di riferimento, presuppone che comportamenti nuovi e più funzionali possano essere rinforzati all’interno della relazione terapeutica. I principi del comportamentismo vengono quindi utilizzati in seduta per rinforzare i comportamenti funzionali del cliente mentre stanno avvenendo (in maniera naturale e contingente). Durante questo workshop avremo modo di avvicinarci a questo modello sia in modo maggiormente teorico, che con una parte maggiormente esperienziale. Sperimenteremo alcune tecniche che potranno servirci a costruire con il cliente una relazione basata su fiducia reciproca, rispetto, trasparenza (e molto altro). Questo permetterà la possibilità di creare una relazione terapeutica maggiormente efficace ed una migliore spinta al cambiamento.

    H) ACT nel contesto della malattia fisica e del dolore
    Giuseppe Deledda,
    Cancer Center Care, Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar, ACT Italia
    Elisa Rabitti
    , Rete Cure Palliative - AUSL Reggio Emilia, Unità di Psico-oncologia - IRCCS ASMN, IESCUM, ACT Italia
    Il workshop si propone il tema dell’applicazione del metodo ACT nell’ambito della salute, in particolare con pazienti con patologie fisiche e con dolore.
    La malattia, come il dolore, possono rappresentare momenti in cui sperimentiamo emozioni indesiderate, pensieri inquietanti, vissuti d’impotenza e di perdita delle autonomie, per cui non è sempre facile vivere e muoversi coerentemente con i propri valori. Il percorso terapeutico si ripropone di rimanere in una posizione d’ascolto e di accoglienza della sofferenza, per poi ricercare un nuovo repertorio di azioni, psicologiche e fisiche, coerenti con i valori identificati.
    Nel corso della formazione verranno presentate le esperienze ed i protocolli utilizzati in vari ambiti specifici di malattia fisica, attraverso momenti di tipo teorico e di tipo esperienziale.
    Obiettivi di apprendimento:
    - Approfondimento delle conoscenze teoriche;
    - Concettualizzazione del caso secondo l’approccio contestualista-funzionale ACT;
    - Integrazione dei processi ACT nel lavoro con i pazienti con patologie organiche;
    - Esercitare e favorire i processi ACT attraverso esercizi esperienziali, e di mindfulness, individualmente, in coppia e in gruppo.

    I) Parent Training e ACT: genitorialità come valore in situazioni difficili
    Giovanni Miselli, Fondazione Sospiro ONLUS (CR), IESCUM, ACT-Italia
    Francesca Perglizzi, ASCCO – Parma, IESCUM, ACT-Italia
    La ricerca mostra come la difficoltà dei familiari di persone con disabilità nel rapportarsi con pensieri, emozioni e sensazioni fisiche che emergono e che vengono valutate come negative (evitamento esperienziale) sia correlata positivamente con comportamenti problematici, stress emotivo, disturbi d’ansia e depressione nei figli, e allo stesso tempo con più alto stress e metodi educativi inefficaci e punitivi nei genitori. Risulta quindi utile allargare il focus dei Parent Training cognitivo-comportamentale tradizionalmente concepito, accostando un percorso che accolga e prenda in considerazione i bisogni psicologici e i valori di genitori e caregiver.
    Un Parent Training che integri modalità tradizionali cognitivo-comportamentali e principi dell’ACT ha l’obiettivo di accrescere nei familiari l’accettazione delle esperienze personali legate alle difficoltà del figlio, e di lavorare in modo sinergico sulla gestione e diminuzione dei comportamenti problematici, in un contesto di piena accoglienza dell’altro come persona in cui la crescita secondo i propri valori sia possibile. L’inclusione dei processi ACT nel percorso di Parent Training, inoltre, può aumentare l’aderenza alle indicazioni fornite in merito alle strategie educative genitoriali efficaci.
    In questo workshop a carattere teorico ed esperienziale saranno presentati i processi della flessibilità psicologica come repertorio comportamentale adattivo che può essere utilizzato per comprendere, trattare e supportare, le famiglie di persone con diverse problematiche.
    Saranno discussi i vantaggi, le difficoltà e i dati provenienti da diversi modelli per l’integrazione dell’ACT nei servizi per le famiglie di persone con diagnosi di autismo e ASD sperimentati in Giappone e in Italia.
    Obiettivi di apprendimento:
    - integrare i processi ACT e i principi di un Parent Training Cognitivo Comportamentale tradizionale in un contesto clinico con genitori e caregiver,
    - concettualizzare le modalità genitoriali disfunzionali in termini di processi ACT,
    - esercitare e favorire i processi ACT attraverso role playing interattivi,
    - esercizi di mindfulness ed esperienziali individuali, in coppia o in piccolo gruppo.

    L) ABA, RFT e ACT: lo sviluppo della cognizione e del linguaggio nel bambino autistico
    Giovambattista Presti, Università Kore-Enna, IESCUM, ACT-Italia
    Davide Carnevali, IESCUM, ACT-Italia
    Simone Napolitano, IESCUM,
    Le procedure e le tecniche basate sull’Applied Behavior Analysis (ABA) sono considerate il golden standard per l’intervento intensivo e precoce nell’autismo da parte delle linee guida nazionali dell’Istituto Superiore di Sanità. Questo workshop illustra come Relational Frame Theory (RFT) e ACT sono in continuità con l’ABA nel modello teorico e nell’intervento per offrire soluzioni atte ad affrontare alcuni problemi collegati all’autismo. In particolare modo saranno affrontati due ambiti: lo sviluppo delle capacità cognitive superiori e del linguaggio, oltre gli operanti verbali elementari, e gli effetti sul comportamento dell’individuo delle proprietà funzionali del linguaggio stesso. Lo sviluppo del linguaggio e della cognizione si accompagnano anche a un accentuarsi dei fenomeni di irrigidimento e inflessibilità che ad essi sono funzionalmente legati. L’uso delle tecniche sviluppate nell’ambito dell’ACT diventa un modo per sviluppare abilità sociali, minare la rigidità psicologica e attenuare l’ansia, offrendo all’individuo con autismo una migliore occasione di integrazione e di scelta nella vita che si desidera vivere.

    M) Lavorare con l’ACT nelle dipendenze patologiche
    Giovanni Zucchi, Ospedale Maria Luigia-Parma, ACT-Italia
    Enea Augusto Filimberti, Ospedale Maria Luigia - Parma, ACT-Italia
    Il workshop è indirizzato a chiunque abbia un interesse nel lavoro con persone che hanno problemi di abuso o dipendenza. L’Acceptance and Commitment Therapy può fare la differenza per i pazienti che hanno questi disturbi e anche per i professionisti che provano a prendersene cura. In particolare il workshop si propone di:
    - facilitare un approccio contestualistico-funzionale al problema della dipendenza,
    - fornire strumenti per lavorare sull’accettazione e sulla gestione del carving,
    - fornire strumenti per accrescere la motivazione dei pazienti al cambiamento attraverso il lavoro sui valori,
    - fornire strumenti per coltivare un atteggiamento più compassionevole verso se stessi attraverso esercizi di perspective taking.
    Il corso avrà un taglio prevalentemente pratico ed esperienziale.

    N) ACT&coppia: prendersi cura, connessione e coraggio nelle relazioni
    Francesca Scaglia, ACT-Italia
    Massimo Ronchei, ACT-Italia
    L’ Acceptance & Commitment Therapy (ACT) è un modello terapeutico molto utile ed efficace anche per lavorare su crescita, sviluppo e rafforzamento delle relazioni di coppia. Il workshop è avanzato, con componenti di tipo teorico ed esperienziale. Le componenti esperienziali porteranno l’attenzione su compassione, accettazione e perdono del proprio partner e nel rapporto di coppia. I temi delle due giornate si pongono in continuità con i contenuti presenti nel libro “Se la coppia è in crisi” (tradotto e adattato in lingua italiana da "ACT with Love" di Russ Harris) edito da Franco Angeli. Verranno utilizzate metodologie didattiche interattive, esercizi esperienziali e presentazione di casi clinici.
    Obiettivi di apprendimento:
    - Utilizzare l’ACT all’interno della sessione di terapia di coppia o con il singolo paziente interessato a migliorare e arricchire la propria relazione affettiva.
    - I cinque processi patologici di base coinvolti nei comuni problemi di coppia.
    - Come utilizzare la consapevolezza e la compassione per aumentare intimità e apertura nel rapporto
    - Come costruire la fiducia “consapevole” (contrapposta alla fiducia “cieca”).
    - Come gestire i pensieri e le emozioni difficili nel rapporto di coppia.
    - Come mettere in contatto i partner con i propri valori personali sulla la coppia e aiutarli a sviluppare piani di azione coerenti con essi.
  • PROPONI UN POSTER
    Il termine per l’invio di poster è scaduto
    Sessione poster: Giovedì 23 marzo 2017, 17.30 - 19.00
    I poster dovranno essere presentati in italiano.
    Dai il tuo contributo! È possibile condividere i risultati del tuo lavoro con un poster che riguardi un tema connesso all’argomento del congresso.
    I poster di solito descrivono una ricerca empirica e saranno organizzati in una sessione. Oltre a ricerche con dati originali, verranno presi in considerazione anche esami della letteratura, analisi concettuali e presentazioni di singoli casi. I partecipanti saranno invitati a esaminare il tema presentato e a discutere i risultati con i presentatori dei poster. I presentatori dovranno naturalmente essere presenti alla sessione poster per poter fornire informazioni o altro materiale (è possibile ma non necessario consegnare degli stampati).
  • MANIFESTO E BANNER WEB
    Scarica il manifesto del congresso. Puoi stamparlo e appenderlo liberamente se ritieni che possa interessare ad altre persone.
    Puoi utilizzare il banner web per promuovere il congresso su un sito web o blog, inserendo un link a:
    http://www.interazioniumane.it/formazione/congressi/congresso3g/
  • PROGRAMMA
    Il programma del congresso.
  • CONVENZIONI ALBERGHIERE
    Alcuni alberghi vicini alla sede del Congresso offrono tariffe convenzionate agli iscritti.
Ora: una piccola parola dalla grande importanza per la psicologia del XXI° secolo.

Ora: una parola chiave per tutti gli interventi clinici centrati su mindfulness e accettazione che vedono nel contatto con il momento presente la via per distanziarsi da pensieri, storie, giudizi, sensazioni, emozioni e memorie dolorose personali.

Ora: una parola importante per gli interventi terapeutici di ispirazione cognitivo-comportamentale che vedono nell’azione la vera anima del cambiamento personale.

Ora: una parola fondamentale per coltivare una relazione terapeutica autentica, perché stare con l’altro significa essere presenti, vulnerabili e aperti.

Ora: è il momento storico per proporre il I° congresso italiano di confronto tra psicoterapie cognitivo-comportamentali di terza generazione che ha come tema Mindfulness, Acceptance, Compassion: nuove dimensioni di relazione.

Stiamo vivendo uno dei momenti più vitali della terapia cognitivo-comportamentale sia come insieme di modelli di intervento, sia come scienza di base. Il dibattito scientifico degli ultimi decenni è animato da questioni che hanno di gran lunga superato gli interrogativi riguardo l’efficacia degli interventi: quali sono gli assunti filosofici ed epistemologici sottostanti i diversi approccio terapeutici? Qual è la linea di demarcazione tra funzionamento psicologico fisiologico e patologico? Quali sono i processi responsabili della sofferenza umana e qual è la loro continuità con i processi psicologici umani normali? Qual è il legame tra i principi della scienza di base e quello che avviene nella stanza di terapia? E, soprattutto, quali sono i meccanismi alla base del cambiamento e del successo terapeutico?

Lo sviluppo di recenti modelli in ambito cognitivo-comportamentale caratterizzati come “terza generazione” è il risultato ma anche il propulsore di questo dibattito, in Italia più vivo che mai, che ha portato a un cambiamento radicale del modo di fare terapia, di concepire sia la relazione tra sé (sé clinico e sé cliente) e la propria sofferenza, sia la stessa relazione terapeutica.

Sarà un momento stimolante di confronto tra alcuni dei maggiori esperti italiani e internazionali, clinici e ricercatori, sia riguardo i processi alla base del funzionamento umano fisiologico e psicopatologico, sia riguardo quelli che sono responsabili del cambiamento in psicoterapia.

Non solo: sarà un evento di approfondimento teorico ed esperienziale, con interventi selezionati di ampio respiro, che lasceranno spazio per confronti, dibattiti, quesiti.

Un congresso, insomma, destinato ad avere un impatto forte sul nostro modo di concepire e agire la terapia e la relazione terapeutica.

L’evento si terrà a Milano il 22-23-24 marzo 2017.

Entra a farne parte anche tu. Ora.

Hanno già aderito:

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Steven Hayes
Foundation Professor all’Università di Reno, Nevada. Autore di 38 libri e più di 500 articoli scientifici, tra cui ACT-Teoria e pratica dell’Acceptance and Commitment Therapy e Smetti di soffrire e inizia a vivere. Ha focalizzato la sua ricerca sull’analisi di cognizione e linguaggio umani e sull’estensione di questi alla comprensione e alla riduzione della sofferenza umana. In particolare, è colui che ha sviluppato la Relational Frame Theory ed esteso i suoi principi all’Acceptance and Commitment Therapy, uno dei modelli di intervento cognitivo-comportamentali di terza generazione più conosciuti e diffusi.
Stacks Image 214016
Russ Harris
Medico e psicologo clinico australiano, ha scritto alcuni dei libri più tradotti e venduti e tradotti nel mondo sull’Acceptance and Commitment Therapy, tra cui La trappola della felicità, Quando il mondo ti crolla addosso, Se la coppia è in crisi e Fare ACT. Ha svolto più di 500 workshop nel mondo sull’ACT e la sua applicazione in abito clinico. La sua esperienza ricopre molteplici aree di interesse clinico, tra cui psicosi e disturbi connessi a esperienze altamente traumatiche.
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Dennis Tirch
Fondatore e direttore del Center for Compassion Focused Therapy (CFT) , il primo centro di formazione clinica per la CFT negli Stati Uniti. È presidente della Compassionate Mind Foundation USA - l'ala nordamericana della comunità di formazione, ricerca e sviluppo per CFT . Dr. È uno dei maggiori esperti di CFT e psicologia contestuale della compassione. Le sue linee di ricerca si rivolgono a come Acceptance and Commitment Therapy e la terapia cognitivo comportamentale possono essere rafforzate e ulteriormente sviluppate dallo studio sul processo di compassione. È autore di molti articoli scientifici, libri e capitoli tra cui, The ACT practitioner’s guide to the science of compassion e The compassionate mind guide to overcoming anxiety, il primo libro di auto-aiuto basato su evidenze sull’applicazione della scienza della compassione ai disturbi d’ansia. Conduce workshop e interventi congressuali su questi temi in tutto il mondo.
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Lisa Coyne
Professore Associato alla Suffolk University di Boston, membro della Facoltà di Psichiatria della Harvard Medical School e direttrice del Child and Adolescent OCD Institute al McLean Hospital. La sua ricerca si focalizza su Relational Frame Theory, Acceptance and Commitment Therapy e mindfulness per comprendere e intervenire sul funzionamento psicologico dei bambini e dei loro genitori. In particolare studia il ruolo del processo di evitamento esperienziale nella relazione genitore-bambino. Autrice di numerosi articoli e volumi tra cui The joy of parenting e conduce workshop su queste tematiche in tutto il mondo.
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Carmen Luciano
Professore all'università di Almeira (Spagna), dove ha coordinato il programma di dottorato in analisi del comportamento e ha fondato e diretto l'Istituto di Acceptance and Commitment Therapy spagnolo. Dal 1981 conduce ricerche sul comportamento verbale dalla prospettiva dell'analisi funzionale del comportamento e, più avanti, della Relational Frame Theory. Dalla metà degli anni '90 è coinvolta in studi che riguardano i processi dell'Acceptance and Commitment Therapy e i repertori comportamentali di inflessibilità psicologica. Ha pubblicato più di 200 contributi scientifici tra articoli, libri e capitoli. Attraverso la sua ricerca ha da sempre cercato di costruire ponti tra la ricerca di base e quella applicata, con l'obiettivo di arricchire ed espandere i modelli di intervento cognitivo-comportamentali di stampo contestualista.
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Matthieu Villatte
PhD, vive a Seattle, WA - Stati Uniti, ed è autore e formatore in psicologia clinica. Ha conseguito il dottorato in psicologia, in Francia, dove è stato formato come psicologo clinico. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2010 per completare una borsa di studio post-dottorato presso l'Università del Nevada, Reno sotto la guida di Steven Hayes, PhD. Ha poi lavorato come assistant professor di psicologia clinica presso l'Università della Louisiana e, per diversi anni a Seattle, presso l'Istituo sulle pratiche basate sull'evidenza. È autore di numerosi libri e capitoli su mindfulness, accettazione, terapie esperienziali, e scienza contestuale del comportamento, come ad esempio il primo manuale pubblicato in francese sull'ACT e il suo nuovo libro, Mastering the Clinical Conversation: Language as Intervention (Guilford Press, 2016), scritto insieme a Jennifer Villatte e Steven Hayes. È trainer ACT peer-reviewed. Ha condotto oltre 90 corsi di formazione clinica in Canada, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Sud America ed Europa. Nel corso degli ultimi anni, ha anche eseguito decine di corsi di formazione on-line che hanno raccogliere partecipanti provenienti da tutti i continenti.
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Jennifer Villatte
psicologa clinica e assistant professor di psichiatria e scienze comportamentali presso l'Università di Washington. Ha ricevuto il suo dottorato sotto la guida di Steve Hayes presso l'Università del Nevada e ha lavorato come terapeuta-ricercatore, sviluppatore di protocolli, consulente e principale ricercatore in diversi studi clinici sull'ACT, finanziati dal National Institutes of Health. È trainer ACT peer-reviewed e ha condotto oltre 2000 ore di formazione interdisciplinare e conferenze a invito in tutto il Nord America, Sud America, Europa e Australia. È co-autrice di Mastering the Clinical Conversation: Language as Intervention (Guilford Press, 2016), una guida pratica per l'utilizzo della Relational Frame Theory e dei principi scientifici alla base dell'ACT in tutti i contesti clinici.
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Shinji Tani
Professore presso la Ritsumeikan University, College of Letters, Department of Psychology Graduate School of Science for Human Services, The Kinugasa Research Organization /Institute of Human Sciences , Kyoto - JAPAN. Ha lavorato con bambini con disabilità, autismo e con i loro genitori. Analista del comportamento, ha lavorato allo sviluppo di training per i bambini, per il supporto alle famiglie e di programmi di supporto per gli operatori. Contribuisce attivamente alla clinica e alla ricerca su analisi del comportamento, RFT e ACT. Ha contribuito alla traduzione e divulgazione in Giappone di testi quali: “The joy of parenting” di Lisa Coyne e Army Murrel, “A practical guide to Acceptance and Commitment Therapy” di Steven Hayes e Kirk Strosahl, “Applied Behavior Analysis for Teachers” di Alberto e Troutman e “Single Case Experimental Design” di Barlow e Hersen. Autore di numerose pubblicazioni su ACT e Applied Behavior Analysis ha condotto workshop su questi temi in Giappone, Taiwan e Cina.
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Roberto Anchisi
primo presidente AIAMC, Professore a.c di Psicologa clinica nel Corso di laurea magistrale in Psicolbiologia e neuroscienze, Dipartimento di Neuroscienze, Università di Parma. Membro del Consiglio direttivo di IESCUM - Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano. Direttore scientifico di ASCCO - Accademia di Scienze Comportamentali e Cognitive di Parma. Da quarant’anni si occupa nella clinica e nella ricerca di analisi del comportamento, biofeedback e Meditazione Trascendentale. È autore, coautore e curatore di di numerosi articoli, capitoli e volumi tra cui, Manuale per il colloquio psicologico, Manuale di assertività. Teoria e pratica delle abilità interpersonali: alla scoperta di sé e degli altri e l’ultimissimo Roots and Leaves. Radici e sviluppi contestualisti in terapia comportamentale e cognitiva, insieme a Paolo Moderato e Francesca Pergolizzi, Franco Angeli, 2016. Ha anche curato insieme a S. Stefanini l’edizione italiana di W. Woods, J. W. Kanter, Disturbi psicologici e terapia cognitivo-comportamentale. Franco Angeli, Milano 2016.
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Fabrizio Didonna
Psicologo e Psicoterapeuta, è Visiting Professor all’Università Jao Tong di Shanghai e Docente all’Università di Barcelona. È autore di diverse pubblicazioni scientifiche su libri e riviste nazionali e internazionali, è Editor del libro Clinical Handbook of Mindfulness (2009, Springer, Manuale Clinico di Mindfulness, 2012, Franco Angeli), e Autore del manuale in corso di pubblicazione Mindfulness-Based Cognitive Therapy for OCD (Guilford Press-New York). È Coordinatore del Servizio per i Disturbi d'Ansia e dell'Umore e del Servizio per il Disturbo Ossessivo-Compulsivo presso la Casa di Cura Villa Margherita di Vicenza e Presidente dell’Istituto Italiano per la Mindfulness (IS.I.MIND).
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Fabio Giommi
Psicologo clinico e ricercatore, fondatore e responsabile scientifico dell’Associazione Italiana per la Mindfulness, ricercatore presso l'Università di Njimegen in Olanda, dove conduce ricerche nell'area delle Neuroscienze e della Mindfullness applicata alla psicologia clinica. Ha curatola traduzione Italiana del manuale di presentazione della Mindfulness Based Cognitive Therapy di Segal, Williams e Teasdale Mindfulness. Al di là del pensiero, attraverso il pensiero.
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Cesare Maffei
Professore Ordinario di Psicologia Clinica e Primario del Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia dell'Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele. Presidente della Società italiana di Dialectical Behavioral Therapy. Svolge attività di ricerca nell'ambito della diagnosi e della psicoterapia dei Disturbi di Personalità, con particolare riferimento allo sviluppo e validazione degli strumenti di valutazione diagnostica e alla ricerca sull’efficacia dei trattamenti evidence-based nel Disturbo Borderline. Ha curato la traduzione della seconda edizione del manuale ACT-Teoria e pratica dell’Acceptance and Commitment Therapy di Hayes, Strohsal e Wilson.
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Giovanni Miselli
Psicologo, Psicoterapeuta, Dottore di Ricerca, Analista del Comportamento Certificato BCBA. Peer Reviewed ACT Trainer. Membro del comitato direttivo di IESCUM, fondatore dell'ACBS e Primo Presidente di ACT-Italia. Docente in diverse Scuole di Specializzazione in Psicoterapia è Dirigente Sanitario presso Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro (CR). Svolge ricerca e clinica sull’analisi contestualista del comportamento e sulle psicoterapie di terza generazione. Conduce Workshop sull'ACT e RFT dal 2005 a livello nazionale e internazionale.
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Paolo Moderato
Professore Ordinario di Psicologia Generale presso l’Università IULM di Milano. Direttore Scientifico di “Humanitas – Milano”, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva per l’infanzia e l’adolescenza, di “Human Research” dell’Accademia Cusanus di Bressanone e di “Ascoc, Accademia Cognitivo-comportamentale di Calabria”. Presidente di IESCUM, Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano. Past President EABCT. Fellow dell’Association for Contextual Behavior Science e Saba Award per lo sviluppo internazionale dell’Analisi del Comportamento. Dirige la collana Pratiche Comportamentali e cognitive per la FrancoAngeli.
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Nicola Petrocchi
Psicologo e psicoterapeuta cognitivo comportamentale. Ha un dottorato in Psicologia e Neuroscienze sociali alla Sapienza e una visiting scholarship alla Boston University dove ha svolto uno studio sperimentale sulla Loving Kindness Meditation con pazienti depressi. Collabora da anni con Paul Gilbert e ha fondato Compassionate Mind Italia, associazione italiana per la diffusione, ricerca e formazione nella Compassion Focused Therapy (CFT). È trainer di CFT sia in contesti Italiani che internazionali, traduttore e curatore del volume di Paul Gilbert Terapia Focalizzata sulla Compassione, caratteristiche distintive, edito dalla Franco Angeli. Collabora con Paul Gilbert anche in numerosi progetti di ricerca che indagano la variabilità inter-battito (HRV) come indice fisiologico di compassione. I suoi interessi di ricerca comprendono l’adattamento e la validazione di misure di auto-critica e motivazione compassionevole in Italiano, e indagini sperimentali sull’efficacia delle tecniche della CFT per migliorare la regolazione emotiva e l’HRV. È autore di numerosi articoli e capitoli in ambito internazionale.
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Giovambattista Presti
Professore Associato di Psicologia Generale presso l’Università Kore di Enna. Medico, specializzato in psicologia clinica, Trainer ACT riconosciuto e President Elect dell’Association for Contextual and Behavioral Science. Ha curato la pubblicazione italiana di articoli e volumi sull’Acceptance and Commitment Therapy come La trappola della Felicità e Quando il mondo ti crolla addosso di Russ Harris e Oltre il dolore cronico di Joanne Dahl. La sua ricerca riguarda l’applicazione di Relational Frame Theory e Acceptance and Commitment Therapy in vari ambiti clinici e non.
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Ezio Sanavio
Professore Ordinario di Psicologia Clinica presso l’Università Statale di Padova. Direttore scientifico dell’Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale, della relativa Scuola di Specializzazione e della rivista Psicoterapia cognitiva e comportamentale. Presidente della Consulta delle Scuole di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva. Fa parte dei comitati scientifici di diverse riviste interanzionali ed è autore di numerosi libri e articoli scientifici.
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Sandra Sassaroli
Psichiatra e psicoterapeuta, Direttore scientifico di "Studi Cognitivi”, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva con sedi a Milano, Modena e San Benedetto del Tronto. Fondatrice del Gruppo Ricerca di Studi cognitivi e del webjournal State of Mind. Autrice di numerosi libri e articoli scientifici si occupa dello studio dei processi psicopatologici alla base dei disturbi alimentari e della personalità.